Fondo per la Crescita Sostenibile

Attenzione: i bandi Industria Sostenibile e Agenda Digitale tuttora aperti, sono finanziati con fondi FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca), istituito presso Cassa depositi e prestiti

Con la Legge 134/2012 (testo di conversione del DL 83/2012), e l’istituzione del Fondo Crescita Sostenibile, si archiva definitivamente il precedente Fondo Speciale Rotativo, istituito con la Legge 46/1982.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Decreto 8 marzo 2013 (pubblicato in G.U. 113 del 16 maggio 2013) ne fissa definitivamente obiettivi e priorità. Il Fondo sostiene interventi diretti:

  1. alla promozione di progetti di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
  2. al rafforzamento della struttura produttiva del Paese, al riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale;
  3. alla promozione della presenza internazionale delle imprese e all’attrazione di investimenti dall’estero.

Gli aiuti saranno concessi nella forma del finanziamento agevolato e anche nelle seguenti forme: contributo in conto impianti, contributo in conto capitale, contributo diretto alla spesa, contributo in conto interessi, concessione di garanzia, partecipazione al capitale di rischio, bonus fiscale.

 

INTERVENTI PER RICERCA E SVILUPPO

Nello specifico i progetti devono essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo:

  • delle tecnologie abilitanti fondamentali definite nell’ambito del Programma “Horizon 2020” per la priorità di intervento “Leadership industriale”:
    1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
    2. Nanotecnologie;
    3. Materiali avanzati;
    4. Biotecnologie;
    5. Fabbricazione e trasformazione avanzate;
    6. Spazio.
  • delle ulteriori tecnologie dirette al raggiungimento degli obiettivi di intervento della priorità “Sfide per la Società” nell’ambito del Programma “Horizon 2020”:
    1. migliorare la salute e il benessere della popolazione;
    2. migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive;
    3. realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo;
    4. realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
    5. consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile.

Nel caso in cui siano proposti congiuntamente da più soggetti, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.
Verrà data priorità ai progetti che:

  • prevedono forme di collaborazione tra imprese e Organismi di ricerca e/o Centri di ricerca, per i quali il ruolo di soggetto capofila, per i progetti congiunti, è assunto dal Centro di ricerca o dall’Organismo di ricerca;
  • prevedono forme di collaborazione internazionale effettiva e stabile con imprese e/o Organismi di ricerca e/o Centri di ricerca esteri;
  • siano diretti alla realizzazione di nuovi prodotti o servizi, in grado di produrre un significativo avanzamento tecnologico di rilevante impatto sul mercato di riferimento;
  • prevedono l’utilizzo efficiente delle risorse energetiche, l’impiego di energia prodotta da fonti rinnovabili, ovvero lo sviluppo e  l’applicazione di tecnologie e processi produttivi in grado di minimizzare gli impatti ambientali;
  • prevedono lo sviluppo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

AGGIORNAMENTO:

Bando grandi progetti R&S a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) – INDUSTRIA SOSTENIBILE

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Bando grandi progetti R&S a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) – AGENDA DIGITALE

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Incentivi per progetti di Ricerca & Sviluppo nell’ambito di Horizon 2020 – BANDO MOMENTANEAMENTE CHIUSO PER ESAURIMENTO RISORSE

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Incentivi per progetti di Ricerca & Sviluppo nell’ambito dell’Industria sostenibile – BANDO MOMENTANEAMENTE CHIUSO PER ESAURIMENTO RISORSE

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Incentivi per progetti di Ricerca & Sviluppo nell’ambito dell’ICT – Attuazione dell’Agenda Digitale Italiana – BANDO MOMENTANEAMENTE CHIUSO PER ESAURIMENTO RISORSE

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INTERVENTI PER IL RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA DEL PAESE

Il Fondo interviene a sostegno di programmi a carattere strategico volti ad una delle seguenti finalità:

  1. incrementare, anche tramite l’utilizzo delle tecnologie abilitanti e/o diverse (descritte nella sezione precedente), la produttività e la capacità di innovazione in settori e comparti produttivi che necessitano, alla luce della competizione internazionale, di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione e dei relativi prodotti;
  2. incrementare e potenziare la base produttiva delle aree territoriali previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, art. 107, par. 3, lettere a) e c) ) , con particolare riferimento alle Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso l’attrazione di investimenti esteri;
  3. riqualificare e riconvertire aree che versano in una situazione di crisi industriale complessa (DL 83/2012 art. 27 – che sostituisce la Legge 181/89)

Saranno attribuite specifiche priorità ai programmi:

  • realizzati nelle Regioni Obiettivo Convergenza;
  • che prevedono il coinvolgimento di PMI;
  • che prevedono la creazione di nuova occupazione e la salvaguardia dell’occupazione esistente;
  • che prevedono l’applicazione di tecnologie e processi produttivi in grado di minimizzare gli impatti ambientali.

AGGIORNAMENTO:

Smart&Start – Incentivi per le start-up innovative

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Legge 181/89- Aiuti per aree di crisi industriale non complessa

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Legge 181/89- Aiuti per l’area di crisi industriale complessa di Rieti – BANDO CHIUSO

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INTERVENTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E L’ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI DALL’ ESTERO

Il Fondo interviene, anche in raccordo con le azioni attivate dall’ Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), a sostegno di programmi realizzati da imprese che sono volti a:

  1. elaborare adeguati modelli distributivi sui mercati internazionali;
  2. lo sviluppo di piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI;
  3. la diffusione e la tutela del “Made in Italy” nei mercati esteri;
  4. la partecipazione a manifestazioni e fiere internazionali;
  5. la partecipazione a gare internazionali;
  6. la realizzazione di una strategia di internazionalizzazione anche attraverso l’accrescimento e la valorizzazione del capitale umano.

 

INTERVENTI PER PROGETTI SPECIALI

I Progetti speciali  sono caratterizzati da una preliminare fase di individuazione degli obiettivi e devono:

  1. avere come ambito di riferimento specifiche aree tecnologico-produttive ritenute strategiche per la competitività del Paese;
  2. essere diretti alla riqualificazione competitiva delle aree di cui al punto precedente tramite l’individuazione di una pluralità di interventi e azioni, anche di natura non agevolativa, imputati alla responsabilità di una o più amministrazioni o enti;
  3. sostenere la creazione di nuova occupazione e/o la salvaguardia dell’occupazione esistente.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012 , n. 83

Testo del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Gazzetta Ufficiale n. 147, 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 (Gazzetta Ufficiale n. 187, 11 agosto 2012 )

Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono riportate in video tra i segni (( … )).

[…]

Art. 23
Fondo per la crescita sostenibile

1. Le presenti disposizioni sono dirette a favorire la crescita sostenibile e la creazione di nuova occupazione nel rispetto delle contestuali esigenze di rigore nella finanza pubblica e di equita’ sociale, in un quadro di sviluppo di nuova imprenditorialita’, con particolare riguardo al sostegno alla piccola e media impresa e di progressivo riequilibrio socio-economico, di genere e fra le diverse aree territoriali del Paese.

2. Il Fondo speciale rotativo di cui all’articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico  assume la denominazione di «Fondo per la crescita sostenibile» (di seguito Fondo). Il Fondo e’ destinato, sulla base di obiettivi e priorita’ periodicamente stabiliti e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’appartenenza all’ordinamento comunitario, al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitivita’ dell’apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalita’:

  1. la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitivita’ del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
  2. il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
  3. la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

3. Per il perseguimento delle finalita’ di cui al comma 2, con decreti di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, (( da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto )), nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, sono individuate le priorita’, le forme e le intensita’ massime di aiuto concedibili nell’ambito del Fondo, avuto riguardo a quanto previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 ad eccezione del credito d’imposta.
Le predette misure sono attivate con bandi ovvero direttive del Ministro dello sviluppo economico, (( che individuano i termini )), le modalita’ e le procedure ((, anche in forma automatizzata, )) per la concessione ed erogazione delle agevolazioni. Per la gestione degli interventi il Ministero dello sviluppo economico puo’ avvalersi, sulla base di apposita convenzione, di societa’ in house ovvero di societa’ o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzieta’ scelti, sulla base di un’apposita gara, secondo le modalita’ e le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Agli oneri derivanti dalle convenzioni e contratti di cui al presente comma si applica quanto previsto dall’articolo 3, comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e dall’articolo 19, comma 5 del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni con legge 3 agosto 2009, n. 102.

(( 3-bis. Gli obiettivi e le priorita’ del Fondo possono essere periodicamente aggiornati con la medesima procedura di cui al comma 3 sulla base del monitoraggio dell’andamento degli incentivi relativi agli anni precedenti. ))

4. Il Fondo puo’ operare anche attraverso le due distinte contabilita’ speciali gia’ intestate al Fondo medesimo esclusivamente per l’erogazione di finanziamenti agevolati che prevedono rientri e per gli interventi, anche di natura non rotativa, cofinanziati dall’Unione Europea o dalle regioni, ferma restando la gestione ordinaria in bilancio per gli altri interventi. Per ciascuna delle finalita’ indicate al comma 2 e’ istituita un’apposita sezione nell’ambito del Fondo.

5. Il comitato tecnico previsto dall’articolo 16, comma 2 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 continua a svolgere le proprie funzioni, sino alla data del 31 dicembre 2015, per le attivita’ e i procedimenti avviati alla data di entrata in vigore del presente decreto, che continuano ad essere disciplinati dalle pertinenti disposizioni attuative della medesima legge.

6. I finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo possono essere assistiti da garanzie reali e personali. E’ fatta salva la prestazione di idonea garanzia per le anticipazioni dei contributi.

7. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge sono abrogate le disposizioni di legge indicate dall’allegato 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 11 del presente articolo.

8. Gli stanziamenti iscritti in bilancio non utilizzati nonche’ le somme restituite o non erogate alle imprese, a seguito dei provvedimenti di revoca e di rideterminazione delle agevolazioni concesse ai sensi delle disposizioni abrogate ai sensi del precedente comma, cosi’ come accertate con decreto del Ministro dello sviluppo economico, affluiscono all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate nel medesimo importo alla contabilita’ speciale del Fondo, operativa per l’erogazione di finanziamenti agevolati. Le predette disponibilita’ sono accertate al netto delle risorse necessarie per far fronte agli impegni gia’ assunti e per garantire la definizione dei procedimenti di cui al comma 11.

9. Limitatamente agli strumenti agevolativi abrogati ai sensi del comma 7, le disponibilita’ esistenti sulle contabilita’ speciali nella titolarita’ del Ministero dello sviluppo economico e presso l’apposita contabilita’ istituita presso Cassa Depositi e Prestiti per l’attuazione degli interventi di cui all’articolo 2, comma 203, lettera f) della legge 23 dicembre 1996, n. 662 sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate nel medesimo importo, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, su richiesta del Ministero dello sviluppo economico, ad apposito capitolo dello stato di previsione dello stesso Ministero per la successiva assegnazione alla contabilita’ speciale del Fondo operativa per l’erogazione di finanziamenti agevolati. Le predette disponibilita’ sono accertate al netto delle risorse necessarie per far fronte agli impegni gia’ assunti e per garantire la definizione dei procedimenti di cui al successivo comma 11. Le predette contabilita’ speciali continuano ad operare fino al completamento dei relativi interventi ovvero, ove sussistano, degli adempimenti derivanti dalle programmazioni comunitarie gia’ approvate dalla UE alla data di

10. Al fine di garantire la prosecuzione delle azioni volte a promuovere la coesione e il riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese, le disponibilita’ accertate e versate al Fondo ai sensi dei commi 8 e 9 del presente articolo, (( rivenienti )) da contabilita’ speciali o capitoli di bilancio relativi a misure di aiuto destinate alle aree sottoutilizzate sono utilizzate secondo il vincolo di destinazione di cui all’articolo 18, comma 1 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

11. I procedimenti avviati in data anteriore a quella di entrata in vigore del presente decreto-legge sono disciplinati, ai fini della concessione e dell’erogazione delle agevolazioni e comunque fino alla loro definizione, dalle disposizioni delle leggi di cui all’Allegato 1 e dalle norme di semplificazione recate dal presente decreto-legge.

12. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

ALLEGATO 1- Disposizioni abrogate

1) Legge 29 ottobre 1954 n. 1083 “Concessioni di contributi per lo sviluppo delle esportazioni italiane”;

2) legge 30 luglio 1959, n. 623 (Incentivi a favore delle medie e piccole industrie e dell’artigianato);

3) decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902 (Credito agevolato al settore industriale);

4) articoli 3 e 4 della legge 12 agosto 1977, n. 675 (Interventi per la ristrutturazione e la riconversione industriale);

5) articoli 21 e 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219 (Eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981);

6) articolo 10 del decreto legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981 n. 394 (consorzi per l’esportazione)

7) articoli 9 e 17 della legge 6 ottobre 1982, n. 752 (Ricerca mineraria);

8) articolo 1 della legge 19 dicembre 1983, n. 696 (Norme concernenti l’agevolazione della produzione industriale delle piccole e medie imprese e l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi);

9) legge 1° marzo 1986, n. 64 (Intervento straordinario nel Mezzogiorno);

10) articolo 3-octies decreto legge 26 gennaio 1987, n. 9 convertito con modificazioni dalla legge 27 marzo 1987, n. 121 (Fondo nazionale di promozione e sviluppo del commercio);

11) articolo 3 del decreto legge 9 dicembre 1986, n. 832, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1987, n. 15 (Sostegno finanziario alle PMI dei settori commercio e turismo per l’acquisto di locali precedentemente in affitto);

12) legge 3 ottobre 1987, n. 399 (Agevolazioni della produzione industriale delle PMI);

13) articolo 15, comma 19 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (Compensi alle societa’ finanziarie CFI e SOFICOOP per gestione partecipazioni assunte ai sensi della legge 49/1985);

14) Legge 21 febbraio 1989 n. 83 “Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane”; 15) articoli 4 e 7 della legge 30 luglio 1990, n. 221;

16) articoli 5, 6, 8, 12, 17, 23, 27 e 34 della legge 5 ottobre 1991, n. 317 (Interventi per l’innovazione e lo sviluppo delle PMI);

17) articolo 14 della legge 27 marzo 1992, n. 257 (Agevolazioni per l’innovazione e la riconversione produttiva relativamente all’utilizzo dell’amianto);

18) articolo 1, comma 2, del decreto legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488 (Attivita’ produttive nelle aree sottoutilizzate);

19) decreto legge 24 aprile 1993, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 1993, n. 204 (Interventi urgenti a sostegno del settore minerario);

20) articolo 2 del decreto legge 20 giugno 1994, n. 396, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1994, n. 481 (Contributi per dismissioni nel settore siderurgico);

21) articolo 3-bis del decreto legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio 1995, n. 35 (Provvidenze per eventi alluvionali del 1994);

22) articolo 1 del decreto legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341 (Agevolazioni in forma automatica per la realizzazione di nuovi investimenti effettuati dalle PMI industriali nelle aree depresse);

23) articolo 2, comma 42 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Cofinanziamento programmi regionali);

24) articolo 11 del decreto legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74 (Disposizioni integrative per precedenti interventi alluvionali);

25) articolo 2, comma 203, lettere e) ed f), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Contratti di programma e contratti d’area);

26) articolo 1 della legge 25 marzo 1997, n. 77 (Incentivi per l’acquisto di strumenti per pesare);

27) articolo 13 del decreto legge 28 marzo 1997 n. 79, convertito dalla legge 28 maggio 1997 n. 140 (Misure fiscali a sostegno dell’innovazione nelle imprese industriali);

28) articolo 8, comma 2 della legge 7 agosto 1997, n. 266 (estensione degli incentivi automatici alle PMI dell’intero territorio nazionale);

29) articolo 14 della legge 7 agosto 1997, n. 266 (Aree di degrado urbano);

30) articoli 9 e 11 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Estensione della legge 488/92 al settore del turismo; incentivi fiscali alle piccole e medie imprese dei settori del commercio e del turismo);

31) articolo 24, commi 4, 5 e 6 ed articolo 25, comma 7, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Interventi per i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi per lo sviluppo delle imprese operanti nel commercio, nel turismo e nei servizi; indennizzi a favore dei soggetti titolari di esercizi di vicinato)

32) all’articolo 10, coma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, le parole “allegata al Documento di programmazione economico-finanziaria” sono soppresse;

33) Articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 143 (Disposizioni in materia di contributi e di finanziamenti per lo sviluppo delle esportazioni);

34) articolo 54, comma 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Estensione della legge 488/92 al settore del commercio);

35) articolo 5 della legge 11 maggio 1999, n. 140 (Agevolazioni per i partecipanti al consorzio Infomercati per finanziamenti finalizzati alla connessione al sistema nazionale informatico dei mercati agroalimentari all’ingrosso);

36) articoli 4, commi 5, 6 e 7, e 13, commi 3, 4 e 5, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (Rilievi geofisici condotti per la ricerca e la coltivazione di riserve di idrocarburi);

37) articoli 6, commi da 13 a 19, 103, commi 5 e 6, 106 e 114, commi 4 e 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Detassazione degli utili reinvestiti; credito d’imposta per il commercio elettronico; collegamento telematico “quickresponse” fra imprese del settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero; promozione e sviluppo di nuove imprese innovative mediante partecipazione al capitale di rischio ripristino ambientale e sicurezza dei lavoratori nei siti di cava);

38) articolo 14, commi 1 e 3 della legge 5 marzo 2001, n. 57 (Modalita’ semplificate di applicazione della legge 488/92 per le imprese artigiane);

39) articolo 52, commi 77 e 78, e articolo 59 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Contributi per il settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero; interventi per la formazione e valorizzazione degli stilisti);

40) articolo 2, commi 4 e 5, ed articolo 12 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 (Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle PMI del settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero; incentivi per il settore delle fonderie);

41) articolo 11, comma 3, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 (Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta’.

42) articolo 1, commi 280-283, commi 847-850 e comma 853 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Credito d’imposta per le attivita’ di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo; fondo per la finanza d’impresa; fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta’);.

43) articolo 2 della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Norma previgente sugli interventi di reindustrializzazione; Utilizzo delle economie legge 488/92; in particolare, interventi di sostegno, riqualificazione e reindustrializzazione dei sistemi di illuminazione del Veneto delle armi di Brescia, mediante accordi di programma).