INVITALIA – Contratti di sviluppo per programmi industriali

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informazioni

Contratti di Sviluppo per la realizzazione di progetti di investimento industriali di rilevanti dimensioni
TIPOLOGIA: sportello

oggettoOGGETTO
I contratti di sviluppo hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, del programma seguente:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo. Gli oneri relativi, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. In caso di partecipazione di più imprese, l’impresa che promuove il programma si chiamerà soggetto proponente e le eventuali altre imprese che intendono realizzare progetti di investimento all’interno del programma stesso, si chiameranno aderenti.

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo devono essere finalizzati alla realizzazioni di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e/o l’applicazione delle tecnologie seguenti:

  • ICT – Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide della Società” prevista da Horizon 2020

soggetti ammessiSOGGETTI AMMESSI
I progetti di investimento possono essere realizzati in:

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, con forte presenza delle regioni Sardegna, Molise, Abruzzo, Lazio, da imprese di qualunque dimensione per attività a) c) e) ; limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d) .
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzato solo in affiancamento ai progetti di investimento.

soggetti non ammessi

SOGGETTI NON AMMESSI

Sono escluse dalle agevolazioni tutte le imprese operanti nei seguenti settori o che intendano sviluppare progetti di investimento nelle seguenti attività economiche ATECO 2007:

sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca;
sezione B, divisione 05: estrazione di carbone;
sezione E: fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
sezione F: costruzioni;
sezione G, gruppi 47.8 “Commercio al dettaglio ambulante” – 47.9 “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati”;
sezione I, categoria 56.10.4: ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti;
sezione J, divisione 60: attività di programmazione e trasmissione;
sezione K:  attività finanziarie e assicurative;
sezione L: attività immobiliari;
sezione N: noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
sezione P: istruzione;
sezione R, divisione 92: attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco;
sezione S: altre attività di servizi .

Non sono inoltre ammissibili progetti d’investimento riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera, delle fibre sintetiche.

durata

DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

I progetti di investimento o di ricerca e sviluppo devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro 6 mesi dalla data della determinazione di concessioni delle agevolazioni.

dotazioneDOTAZIONE
Le risorse iniziali ammontavano a 250 milioni di euro per la programmazione 2014-2018, alle quali si sono poi aggiunte:

  • 300 milioni € del PON Imprese & Competitività FESR 2014-2020 (decreto Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2015)
  • 355 milioni € del Programma nazionale complementare “Imprese e competitività 2014-2020” (Deliberazione CIPE n. 10/2016)
  • 50 milioni € del Fondo per la crescita sostenibile (decreto Ministro dello sviluppo economico 9 agosto 2016)
  • 950 milioni € Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020 (Deliberazione CIPE n. 25/2016)

La dotazione complessiva dello strumento agevolativo è di 1.905 milioni di euro.

Nel rispetto del vincolo di ripartizione territoriale, le risorse sono destinate per l’80% alle aree del Mezzogiorno e per il 20% alle aree del Centro-Nord.

Per il solo finanziamento degli Accordi di Sviluppo –  attraverso il DM 9 maggio 2017 – sono stati stanziati 229.125.00 € secondo il seguente riparto:

  • 164.620.000 € per le regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia),
  • 18.430.000 € per le regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna);
  • 46.075.000 € per le regioni più sviluppate (resto del territorio nazionale).

 

speseSPESE AMMISSIBILI
L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del contratto di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali se previste, non deve essere inferiore a 20 Milioni € (7,5 Milioni € qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli). Nell’ambito del programma di sviluppo, i progetti d’investimento del soggetto proponente devono prevedere spese ammissibili di importo complessivo non inferiori a 10 milioni €, a parte eventuali progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione (3 milioni € in caso di attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). L’importo degli investimenti ammissibili di ciascun progetto da parte dei soggetti aderenti non può comunque essere inferiore a 1,5 milioni €.

Accordi di Sviluppo di Rilevanti Dimensioni

Le domande di agevolazioni relative a programmi di sviluppo che prevedono un importo complessivo di spese e costi ammissibili pari o superiori a 50 milioni di € (20 milioni di € qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), possono formare oggetto di Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente nonché, qualora intervengano nel cofinanziamento del programma, con le Regioni e le eventuali altre amministrazioni interessate. L’Accordo è sottoscritto a condizione che il programma di sviluppo evidenzi una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. A tal fine l’Agenzia valuta la sussistenza di almeno uno dei seguenti requisiti: significativo impatto occupazionale, inteso come nuovi posti di lavoro creati, capacità di attrazione degli investimenti esteri, coerenza degli investimenti con il piano nazionale Industria 4.0.

Nel caso in cui il programma di sviluppo sia realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete, i limiti minimi degli investimenti previsti sono applicati unitariamente, con riferimento agli investimenti della rete nel suo complesso, e non si applicano i limiti riferiti ai progetti d’investimento del soggetto proponente e dei soggetti aderenti.

  • Le spese ammissibili dei progetti di sviluppo debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni: nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile;
  2. opere murarie e assimilate: nel limite del 40% per i programmi di sviluppo industriale, del 70% per i programmi di sviluppo turistico;
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa;
  5. programmi informatici, brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo fino al 50% dell’investimento complessivo ammissibile.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al progetto d’investimento, nella misura massima del 4% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.

  • Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale debbono riferirsi a:
  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali imputabili al progetto di ricerca e sviluppo, in misura non superiore al 50% delle spese per il personale di cui alla lettera a);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

contributoCONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimenti:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento):

  • Area 107.3.a: 25% per le Grandi Imprese, 35% per le Medie Imprese, 45% per le Piccole Imprese
  • Area 107.3.c: 10% per le Grandi Imprese, 20% per le Medie Imprese, 30% per le Piccole Imprese
  • Aree diverse: 10% per le Medie Imprese, 20% per le Piccole Imprese
  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

  1. il 50% per i costi agevolabili relativi alla ricerca industriale;
  2. il 25% per i costi agevolabili relativi allo sviluppo sperimentale.
  3. Il 15% per i costi agevolabili relativi all’innovazione di processo per Grandi Imprese e il 50% per le PMI.

MAGGIORAZIONI

  1. fino a 10 punti % per le medie imprese e fino a 20 punti% per le piccole imprese;
  2. fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra  imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca, nell’ambito della quale gli organismi sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni banche dati di libero accesso o software open source/gratuito.

terminiTERMINI
Apertura sportello: 10 giugno 2015 ore 12:00

valutazioneVALUTAZIONE
Il soggetto proponente  deve trasmettere ad INVITALIA la domanda di agevolazioni. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento. Qualora compatibile INVITALIA entro 120 giorni, ovvero, per i programmi di Grandi Dimensioni che formano oggetto di un Accordo di Sviluppo, entro 90 giorni dalla data di stipula del predetto Accordo, avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA  comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione debitamente sottoscritta per accettazione.

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