MiSe – Piano Nazionale Industria 4.0


“Industria 4.0” è il Piano nazionale 2017-2020 lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di stimolare l’innovazione in tutti i settori industriali tramite l’utilizzo delle tecnologie abilitanti e la digitalizzazione dei processi produttivi, attraverso misure automatiche e non già come in precedenza tramite l’uso di bandi o sportelli.

Di seguito le misure in breve:

Iper e Superammortamento

Intende supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Iperammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.
Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

L’accesso avviene in modo automatico in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.

Nuova Sabatini

Sostiene le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali
(hardware e software).

Il contributo è a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20mila e 2 Milioni  € concessi da istituti bancari convenzionati con il Ministero. Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo.

Per accedere alla misura, le imprese devono presentare, entro il 31 dicembre 2018, a una banca o a un intermediario finanziario, la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al
contributo.

Credito d’imposta R&S

Ha lo scopo di stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

Il credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, viene riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: assunzione di personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

Si accede automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Patent Box

Si intende favorire l’investimento in attività di Ricerca e Sviluppo ed incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero e la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere.

L’agevolazione consiste nella riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni immateriali: brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright.

L’accesso avviene tramite dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare
per la stessa, è valida per cinque anni a partire da quello in cui viene comunicata.

Start-up e sostegno alle PMI innovative

scheda in dettaglio

Le start-up innovative godono già di un regime preferenziale e di particolari semplificazioni amministrative, per le quali si rimanda alla pagina dedicata.